Mercoledì 9 Settembre, h. 17.00, Sala storica Dino Campana, Biblioteca delle Oblate, Via dell’Oriuolo 24Una riflessione sulla traduzione, con la poeta Islandese Sigurbjörg Þrastardóttir, la poeta tedesca Marion Poschmann e le traduttrici Silvia Cosimini, Paola Del Zoppo ed Elisa Biagini. Modera Marina Pugliano.
Silvia Cosimini, laureata in Letteratura Inglese a Firenze e poi in Lingua e Cultura Islandese all’Università di Islanda, insegna Lingua e Letteratura Islandese all’Università di Milano. Saggista e stradutttrice, ha tradotto dall’Islandese moltissimi autori (oltre alla poetessa ospite, la Saga di Komákr, la saga Laxdæla, il premio Nobel Halldór Kiljan Laxness, la poetessa Steinunn Sigurðardóttir, Jon Kalmann Stefánsson, Ragnar Jónasson…).
Paola Del Zoppo insegna Letteratura Tedesca e Traduzione Letteraria. Si è occupata di teoria della letteratura e di studi letterari e culturali comparati. Autrice del saggio Faust in Italia. Ricezione, adattamento, traduzione del capolavoro di Goethe (Artemide 2009), ha studiato inoltre la presenza del mito di Antigone nella letteratura tedesca e la letteratura dell’esilio. E al contempo ha svolto un’intensa attività di traduttrice, anzitutto dal tedesco (oltre a Poschmann, Leonhard Frank, Hilde Domin, Reiner Kunze… ) ma anche dall’inglese. Oltre ad operare in ambito editoriale (anzitutto presso Del Vecchio editore).
Marina Pugliano è laureata in Germanistica e ha frequentato la Scuola di Traduzione Letteraria di Magda Olivetti. Affermata traduttrice dal tedesco – ha restituito tantissime opere di narrativa e saggistica, per le principali case editrici italiane – nel 2006 è stata insignita del Premio Mittner, nel 2012 del Premio di traduzione italo-tedesco e nel 2024 del Premio Capalbio per l’opera tradotta. Collabora con festival, istituzioni culturali e musei, in Italia e all’estero. Ha svolto attività didattica presso università italiane e nell’ambito di programmi di formazione per traduttori professionisti (Casa dei Traduttori Looren, ViceVersa, Laboratorio Italiano).
Elisa Biagini, laureata in Storia dell’arte e in Letteratura italiana, è poeta e traduttrice e insegna scrittura creativa alla New York University Florence. Ha pubblicato, oltre a traduzioni di poetesse americane, numerose raccolte di poesia (le ultime: L’intravisto, 2024 e Quanto preme ai vetri, 2025, sempre Einaudi). Ampiamente tradotta in varie lingue, è la direttrice artistica del Festival.
Marion Poschmann, nata nel 1969 a Essen, vive e lavora a Berlino. Ha studiato letteratura tedesca e slava e filosofia alle Università di Bonn e Berlino.
È autrice di cinque raccolte poetiche, tra cui Verschlossene Kammern (2002), Geliehene Landschaften, 2018 (Paesaggi in prestito, traduz. di Paola Del Zoppo, Del Vecchio edit. 2020, premio Ceppo, Pistoia), Nimbus, 2023 (traduz. di Paola Del Zoppo, Del Vecchio, 2023). Ha pubblicato anche volumi di narrativa – tra cui Hundenovelle, 2008 (Cani del cielo, traduz. di Margherita Belardetti, Cairo ed. 2009) e Die Kieferninseln, 2017 (Le isole dei pini, traduz. di Dario Borso, Bompiani, 2019) – e di saggistica, ottenendo prestigiosi premi e riconoscimenti.
Sigurbjörg Þrastardóttir è nata ad Akranes, in Islanda, nel 1973 e vive a Reykjavík. Laureata in letterature comparate e in giornalismo, ha lavorato come giornalista per la maggiore testata islandese e per il suo inserto culturale fino al 2006. Nel 1999 debutta in poesia con Blálogaland (“Terra di fiammeblu”), seguito da altre dieci raccolte poetiche, che le hanno valso numerosi premi e riconscimenti. Le sue poesie sono state tradotte in una ventina di lingue in occasione di letture e festival e sono state pubblicate su riviste e antologie in Europa e altrove. Durante i suoi studi, Sigurbjörg ha vissuto per due anni in Italia, paese in cui torna appena può. È autrice anche di due romanzi e alcuni pezzi teatrali. Il suo volume di poesie Cicatrici, è uscito in Italia nel 2021 (Valige rosse, traduzione di Silvia Cosimini).

